Perché andare
Anche senza l'ingresso pubblico confermato, la sala dà a Dusit il suo punto focale architettonico più forte. Mario Tamagno e Annibale Rigotti hanno plasmato un edificio cerimoniale europeo per il re Chulalongkorn, mentre gli artisti italiani hanno riempito le sue cupole con la storia dinastica thailandese. Il suo ruolo successivo come prima camera del parlamento della Thailandia aggiunge peso politico all'ambiente reale.
Cosa osservare
- Una cupola centrale 49.5 -metro si erge sopra sei cume più piccole.
- Il marmo di Carrara modella il suo rinascimento italiano e l'esterno neoclassico.
- I murales di Galileo Chini e Carlo Riguli raffigurano la storia di Chakri.
La storia completa
Il re Chulalongkorn commissionò la Sala del Trono di Ananta Samakhom come nuovo edificio di ricevimento reale dopo il completamento di Amphorn Sathan Villa. Gli architetti italiani Mario Tamagno e Annibale Rigotti progettarono la sala in stile rinascimentale e neoclassico, utilizzando marmo di Carrara e altri materiali importati. Una cupola centrale si erge sopra la struttura a due piani, circondata da sei cume più piccole che danno all'edificio il suo profilo distintivo rispetto alla Royal Plaza. All'interno, dipinti di Galileo Chini e Carlo Riguli presenta episodi dei primi sei regni di Chakri, traducendo la storia dinastica thailandese in un interno monumentale europeo. L'edificio in seguito acquisì un altro significato durante la 1932 rivoluzione che pose fine alla monarchia assoluta. È servito come quartier generale Per il Partito Popolare e ha ospitato la prima Assemblea Nazionale del Popolo prima di funzionare come Parlamento fino a 1974. La sala unisce quindi la cerimonia reale, il linguaggio architettonico importato e la storia costituzionale della Thailandia in un unico punto di riferimento.
Da sapere
- Pianifica questo come un arresto dell'architettura esterna a meno che le informazioni ufficiali non confermino l'accesso pubblico.
- Guarda le dome centrali e più piccole dal Royal Plaza prima di esaminare i dettagli della facciata.
- Combina l'esterno con Wat Benchamabophit e il più ampio paesaggio civico Dusit.
