Perché andare
Surfers Paradise si vende attraverso lo spettacolo tanto quanto la sabbia. Le Meter Maids sono una piccola ma rivelatrice parte di quella storia: una disputa di parcheggio è diventata un dispositivo pubblicitario, con costumi d'oro e carte lasciate sulle auto. Conoscere l'origine cambia il modo in cui si legge l'identità giocosa del resort del sobborgo, anche se non incontri mai una cameriera di persona.
La storia completa
Quando i parchimetri sono arrivati a Surfers Paradise in 1965, l'imprenditore Bernie Elsey e la Surfers Paradise Progress Association hanno creato il Meter Maids come risposta. Portavano monete per ricaricare i contatori vicini alla scadenza e lasciavano carte che dicevano ai conducenti che erano stati risparmiati una multa. La tattica ha promosso buona volontà per l'area del resort, anche se mettere soldi nel contatore di un altro autista era controverso. I loro abiti d'oro hanno trasformato una regola di parcheggio quotidiana in un'immagine pubblicitaria riconoscibile. Dopo il ciclone Danni al turismo in 1967, il sindaco di Gold Coast Bruce Small ha visitato l'Australia con Meter Maids per promuovere la città. L'immagine ha anche suscitato critiche per il suo trattamento delle donne, e in seguito gli sforzi locali hanno proposto altri tipi di ambasciatori del turismo. Questo mix di promozione e dibattito rende le Meter Maids più di una novità: mostrano come Surfers Paradise ha costruito consapevolmente la sua persona al mare. Il conto è storico; non promette che una cameriera o un particolare servizio di parcheggio sarà presente oggi.
