Perché andare
Firenze offre un confronto particolarmente chiaro: Donatello ha fatto rivivere il nudo indipendente, mentre David di Michelangelo mostra il suo soggetto teso prima del combattimento. A Roma, l'opera barocca del Bernini mette in moto le figure. Cercare queste differenze rende le singole sculture più facili da ricordare rispetto a una lunga cronologia dei nomi.
La storia completa
La scultura sulla penisola italiana attinge a diverse tradizioni. Il lavoro etrusco ha preceduto Roma, mentre gli artisti romani combinavano influenze locali e greche. I busti dei ritratti repubblicani spesso enfatizzavano i singoli volti; la scultura imperiale poteva unire una testa riconoscibile a un corpo idealizzato. Nel Medioevo, molte grandi sculture servivano alle chiese, tra cui altari, pulpiti e crocifissi. Nicola e Giovanni Pisano attingevano a forme romane sopravvissute mentre sviluppavano i loro rilievi. Gli scultori rinascimentali diedero alla figura umana una rinnovata indipendenza dalla sua ambientazione architettonica. Il bronzo di Donatello David si trova completamente nel giro. Il David di Michelangelo differisce nell'umore: la figura è in equilibrio prima del suo incontro con Golia. Le sue figure di Notte e Giorno nella Cappella Medici di Firenze offrono un'altra visione più cupa del corpo. Bernini in seguito portò un più forte senso di azione alla scultura barocca. La sequenza è più facile da afferrare confrontando la posa, l'espressione e l'impostazione.
