Perseo tiene la testa mozzata di Medusa lontana dal suo corpo. Il braccio sollevato apre la figura verso l'esterno, mentre la posizione equilibrata dell'eroe tiene sotto controllo il momento. Antonio Canova scolpì questa versione in marmo tra il 1804 e il 1806.
Canova stava lavorando con un celebre modello antico in mente. La posa ricorda liberamente l'Apollo del Belvedere, una statua ammirata per il suo corpo ideale e il movimento misurato. Adattando quella forma familiare a Perseo, lo scultore italiano invitò gli spettatori a confrontare il suo lavoro con l'arte antica che i collezionisti apprezzavano.
Questa versione fu commissionata dalla contessa Valeria Tarnowska, che negoziò con Canova nel 1804. Un mito conosciuto dall'antichità divenne un nuovo ambizioso possesso per una mecenate europea. Il corpo liscio, gli arti estesi e la testa accuratamente tenuta le hanno dato un'opera progettata per premiare lo sguardo da più di un'angolazione.
Il soggetto include un atto violento, anche se l'intaglio presenta l'eroe con calma. Lascia che il tuo occhio segua il braccio sollevato e torni lungo il corpo verso le gambe di supporto.
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Trova quest'opera nella Galleria 548.
2026-10-22 / 2026-11-05
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