Perché andare
Il piccolo ghetto spiega perché la storia degli ebrei di Riga non si è conclusa con la distruzione del grande ghetto. I sopravvissuti selezionati per il lavoro sono stati tenuti sotto controllo armato, mentre la proprietà di coloro che sono stati uccisi a Rumbula è stata rimossa. Questo resoconto aiuta a distinguere due fasi del ghetto quando si legge del distretto o si visita il museo.
La storia completa
Dopo gli omicidi di massa a Rumbula alla fine 1941, le autorità naziste confinarono gli ebrei sopravvissuti in una sezione più piccola del ghetto di Riga. Molti erano stati scelti per il lavoro forzato. Le guardie controllavano ancora il perimetro ed era necessario il permesso per muoversi oltre. Il regime di occupazione ha incoraggiato i residenti della città più ampia a denunciare gli ebrei nascosti, aggiungendo un altro pericolo per chiunque tenti di fuggire. Un dettaglio di lavoro dal piccolo ghetto è stato inviato nel grande ghetto svuotato per raccogliere gli effetti personali delle persone uccise a Rumbula. Alcuni sopravvissuti hanno cercato di recuperare i beni che avevano nascosto lì; essere trovati senza autorizzazione potrebbe significare l'esecuzione. Le autorità di occupazione hanno anche distribuito o rimosso la proprietà dalle case abbandonate. Questi dettagli mostrano come il lavoro forzato, la sorveglianza e i furti sono continuati dopo le principali uccisioni di massa. Il termine "piccolo ghetto" identifica una fase successiva del confinamento, non una versione meno severa di quella precedente.
