Perché andare
Questo confronto aiuta a spiegare perché i primi sbarchi e forti spagnoli non sono riusciti ripetutamente a garantire il controllo. I guerrieri Maya usavano lance, archi, pietre, scudi e armature di cotone imbottite; le forze spagnole portavano armi d'acciaio, balestre, armi da fuoco, artiglieria e cavalli. La politica di insediamento e la fuga nelle foreste contavano tanto quanto l'equipaggiamento del campo di battaglia.
La storia completa
I guerrieri Maya usavano lance con la punta di selce, archi e frecce, pietre e armature protettive di cotone. Alcuni portavano scudi di legno o di pelle decorati. Le forze spagnole portarono spade, balestre, fiammiferi, piccola artiglieria e caccia a cavallo, ma mantenere le armi da fuoco nel clima costiero umido era difficile. I resoconti delle campagne descrivono anche le imboscate Maya e le città fortificate, compresi gli insediamenti di Kejache protetti da palizzate, fossati e lavori di sterro. Combattere era solo una parte della lotta. Le autorità spagnole cercarono di concentrare le popolazioni Maya nelle città coloniali chiamate reducciones, rendendo le comunità più facili da governare e tassare. Alcune persone hanno resistito partendo per le foreste o i territori Maya vicini al di fuori del controllo spagnolo. La malattia, gli alloggi inadeguati e l'interruzione delle forniture alimentari hanno danneggiato molti di coloro che sono rimasti. La provincia di Chontal Maya di Acalan, a ovest della Riviera Maya, mostra come il trasferimento forzato potrebbe accompagnare un grave declino della popolazione. Le armi quindi spiegano solo una parte del risultato; anche il terreno, le scelte politiche e le pratiche di insediamento coloniale lo hanno plasmato.
