Perché andare
Questa piazza rende la pianificazione urbana dell'era savoia di Torino facile da vedere a colpo d'occhio. I portici incorniciano un generoso spazio aperto, mentre San Carlo e Santa Cristina offrono un confronto architettonico. Funziona anche come una sosta naturale tra Piazza Castello e Porta Nuova.
Cosa osservare
- La statua equestre di Emanuele Filiberto si trova al centro.
- Santa Cristina e San Carlo formano i fronti della chiesa accoppiati all'estremità sud.
- Le lunghe arcate corrono lungo entrambi i lati della piazza aperta.
La storia completa
Carlo di Castellamonte progettò la piazza durante l'espansione verso sud di Torino nel XVII secolo. I lunghi portici e l'ampio rettangolo esprimevano le ambizioni di una capitale savoia e davano al nuovo asse di Via Roma una sala civica aperta. Le chiese accoppiate non furono finite insieme: l'edificio di San Carlo iniziò nel 1619, mentre Santa Cristina sorse sotto Maria Cristina di Francia e in seguito ricevette una facciata Juvarra riccamente curva. Al centro, il monumento equestre del XIX secolo di Carlo Marochetti mostra Emanuele Filiberto che inguaina la spada. La combinazione di edifici di epoche diverse può sembrare quasi simmetrica da lontano. Un circuito più lento rivela le distinzioni e aiuta a spiegare perché la piazza è diventata un luogo per riunioni pubbliche e per il passaggio quotidiano. I suoi portici rendono anche lo spazio una parte riparata di una passeggiata più lunga.
Da sapere
- Avvicinati lungo Via Roma, poi attraversa la piazza per confrontare da vicino le due facciate della chiesa.
- Combina la piazza con gli interni distinti della chiesa solo dopo aver controllato il loro accesso attuale.
La prossima visita
Stimato · Scenario dichiarato e stime; nessun dato in tempo reale su orari, meteo, code o prenotazioni.
Visita all’aperto · 30–45 min
Accesso, ingresso o durata utile da verificare.
