Perché andare
Lo stadio collega due capitoli della vita sportiva di Torino in un unico posto. Costruito nei 1930, in seguito ha ospitato le cerimonie di apertura e chiusura del 2006 Olimpiadi invernali prima di servire come sede di calcio. Da un posto a fiammifero, il passo aperto e gli anelli delle tribune rendono tangibile quel cambio di scopo.
Cosa osservare
- Il campo da calcio all'aperto incorniciato da anelli di posti a sedere.
- Lo stadio che ha organizzato le 2006 cerimonie delle Olimpiadi invernali.
La storia completa
Il terreno iniziò come stadio comunale nei 1930 s, molto prima che Torino ospitasse le Olimpiadi invernali. I suoi nomi e gli utenti sono cambiati con la città, ma lo stadio ovale è rimasto un familiare punto di riferimento sportivo nella Santa Rita Distretto. Per i Giochi 2006, è diventato il palcoscenico per le cerimonie di apertura e chiusura, con aggiunte temporanee che ospitavano la portata di quegli eventi. In seguito è tornato all'uso del calcio. Quella sequenza è importante Quando lo guardi oggi: il campo e le tribune appartengono a uno stadio di calcio all'aperto, mentre l'associazione olimpica proviene da cerimonie che si tengono qui, non dall'hockey su ghiaccio indoor o dal basket. Il Torino FC ora identifica il terreno come Stadio Olimpico Grande Torino. Una partita è il modo più chiaro per sperimentare il suo scopo attuale, mentre l'esterno segna ancora il luogo in cui un evento globale ha trasformato brevemente un luogo locale di lunga data.
Da sapere
- Scegli una partita del Torino FC se vuoi vivere lo stadio dall'interno.
- Controlla le informazioni sull'evento del club prima di viaggiare; l'ingresso pubblico segue l'evento, non gli orari giornalieri del museo.
La prossima visita
Stimato · Scenario dichiarato e stime; nessun dato in tempo reale su orari, meteo, code o prenotazioni.
Visita all’aperto · 30–45 min
Accesso, ingresso o durata utile da verificare.
